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LEGALIZZIAMO LA CANNABIS PER RISOLLEVARE L’ECONOMIA NAZIONALE

L’emergenza sanitaria del Covid 19 e la conseguente quarantena forzata ci impone analisi e azione.

L’Italia è nel mondo il paese più colpito dal virus Sars-Cov-2 tanto che i decessi sfiorano i 15000 in poche settimane, molti dei quali non censiti come quelli nelle residenze protette (Rsa).

Parlando sempre di numeri, seguono gli Stati Uniti, dove il numero dei disoccupati in due settimane fa tremare: dieci milioni di persone.

Forse, ancora più del numero (10 milioni), colpisce il tempo: solo due settimane, l’equivalente economico di un terremoto.

Non siamo abituati a crisi, insieme, tanto violente e brutali. Neanche le guerre hanno riscontri così immediati.

Forse ora non è il momento di parlarne, o forse è proprio quello giusto. La crisi economica che sta accompagnando l’emergenza Coronavirus e che inevitabilmente avrà conseguenze nei mesi a venire nel nostro Paese, richiederà risposte strutturali e una di queste, potrebbe essere proprio la legalizzazione della Cannabis.

Stefano Zanda, direttore del Consorzio Nazionale Tutela Canapa, è stato chiaro: in Italia, solo nel 2018, il fatturato della canapa light ammontava a 150 milioni di euro. 2.500 gli ettari dedicati alla coltivazione esclusiva di questo prodotto.

10.000 lavoratori coinvolti nel settore, 800 aziende agricole sorte per cavalcare l’onda e 1.500 nuove aziende specializzate completano un quadro che probabilmente ricorderemo per sempre. E parliamo solo dell’Italia.

Le previsioni per il 2021? Se tutto va per il meglio il fatturato europeo potrebbe salire fino a 36 miliardi di euro.

La Cannabis light in Italia vale davvero tanto, soprattutto se pensiamo come anche in questo periodo davvero difficile dove tutto è fermo, la richiesta sembra invece non fermarsi.

Per questo crediamo che ora più che mai, per aiutare la nostra economia sia indispensabile la legalizzazione della Cannabis.

Liberalizzare la marijuana per incassare nuove tasse

La cannabis è la sostanza stupefacente meno pericolosa, e il suo uso massivo – sono almeno 6 milioni gli italiani che la consumano – è paragonabile ad alcol e tabacco.

I giovani sono i maggiori consumatori di erba da fumare. Per procurarsela sono si fanno troppi problemi ad entrare in contatto con il pusher di turno. Il contatto dei ragazzi con ambienti criminali è altamente diseducativo. A contatto con malavitosi i giovani imparano logiche e dinamiche deviate. Con la legalizzazione della cannabis sarebbe molto meglio, si potrebbe acquistare legalmente in negozi autorizzati e controllati.

La vendita dell’erba da parte della criminalità è ovviamente una attività che non porta alcun gettito fiscale. La legalizzazione della cannabis porterebbe molte nuovi voci di gettito fiscale nelle casse dello Stato. Come ben sai l’intera filiera, dalla produzione alla vendita è gravata di tasse, e per l’utente finale c’è anche l’IVA. Se si applicasse la stessa normativa vigente per il tabacco la tassazione sarebbe del 75%. Gli incassi per lo stato sarebbero quantificabili in miliardi di euro.

Minori costi per la spesa sanitaria

Il fatto che il mercato delle droghe leggere non sia regolamentato e quindi in mano ad organizzazioni criminali espone a rischi per la salute altissimi. I trafficanti e gli spacciatori di droga per aumentare la redditività del loro business non si fanno molti problemi a tagliare le sostanze che mettono in vendita oltre che proporre sostanze diverse per riuscire così a “fidelizzare i clienti”.

Queste sostanze generano gravi danni per la salute e ingenti costi per la spesa sanitaria a carico dello Stato. Alcune di queste sostanze portano alla dipendenza fisica perché vendere sostanze che creano dipendenza (e costano meno della Cannabis) aumenta il loro business.

La vendita di sostanze controllate, tra i tanti benefici, diminuirebbe quindi anche il rischio di incorrere a sostanze tagliate o pericolose proposte dal mercato nero.

Abbattere i costi di polizia

In Italia le forze di polizia sono fortemente sotto dimensionate per i compiti che gli sono affidati. Tra questi c’è il contrasto alla produzione ed alla distribuzione di sostanze stupefacenti derivate dalla canapa. La legalizzazione della cannabis permetterebbe di utilizzare le risorse oggi impiegate per contrastare crimini ben più importanti.

Emersione di un’economia illegale

La cannabis light rappresenta un economia stimata di circa 150 milioni di euro all’anno e circa 1000 posti di lavoro. La legalizzazione della marijuana invece favorirebbe l’emersione di un settore dell’economia che vale 8,5 miliardi di euro all’anno!

Sarebbe importante trasferire allo Stato questa economia che attualmente è in mano alle mafie. Il suo controllo porterebbe un vantaggio economico importante per la collettività.  Le esperienze di alcuni degli Stati Uniti d’America parlano chiaro. La legalizzazione della cannabis porta vantaggi economici da suddividere in risparmi e nuovi introiti.

  • minori costi sostenuti per la spesa sanitaria
  • risparmio sui  costi sostenuti per le forze di polizia
  • riduzione dei costi di giustizia
  • alleggerimento del carico dei processi per la magistratura
  • riduzione della spesa carceraria
  • aumento del gettito fiscale
  • aumento dell’indotto con benefici per l’economia

Ora la domanda è, cosa stanno aspettando?

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